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Le origini della birra, tra Cina e Mesopotamia

birra cinese
Posted by on 1 luglio 2016

La storia dell’uomo, fin dai suoi albori è sempre stata legata a quella della birra; l’importanza del ruolo di questa bevanda in molte civiltà di oggi e del passato risiede nella storia millenaria di questa bevanda, strettamente intrecciata con l’evoluzione stessa del genere umano. A riprova di questo, le prime testimonianze di scrittura riguardano la razione giornaliera di birra accordata a ogni cittadino, ma addirittura si pensa che la necessità di disporre di cereali per la produzione brassicola sia stata alla base del passaggio delle popolazioni da nomadi a stanziali e agricole. Spesso è addirittura necessario riscrivere la storia dell’uomo in seguito a nuove scoperte o determinati ritrovamenti. La prima scoperta è abbastanza clamorosa, perché modifica la geografia della genesi della birra cinesebirra. Fino a oggi la tesi più accredita era che la bevanda – chiaramente in una versione molto diversa da come la conosciamo oggi – fosse nata 5.000 anni fa in Mesopotamia, in una zona che accolse le prime grandi civiltà della storia dell’uomo. In realtà si è ora scoperto che la Mezzaluna fertile deve quantomeno dividere il primato con la Cina, dove recentemente sono stati rinvenuti utensili impiegati per la fermentazione dei cereali e risalenti allo stesso periodo (tra il 3400 e il 2900 a.C.).

La missione dell’Università di Stanford (USA) nel sito Mijaya della provincia dello Shaanxi (Cina meridionale) ha riportato alla luce un vero e proprio kit per produrre birra, costituito di recipienti dai bordi ampi, imbuti, anfore e altri utensili realizzati per fabbricare, filtrare e conservare una sorta di proto-birra. Le analisi chimiche hanno confermato lo scopo di questi utensili, avendo trovato residui di amido e fitoliti(strutture in silice amorfa presenti nelle bucce dei cereali).

Ma la ricerca è andata ben oltre, riuscendo a ipotizzare la ricetta della birra ancestrale cinese. Nei cocci sono stati trovati infatti non solo resti di orzo (che si pensava comparso nell’agricoltura locale solo millenni dopo), ma anche miglio, lacrime di giobbe(una graminacea tropicale) e zucca di serpente (una cucurbitacea rampicante). Inoltre si ritiene – e questo è un passaggio importante – che l’orzo sia stato utilizzato per la fermentazione della birra ancor prima di essere considerato un alimento a tutti gli effetti.

In particolare sembra che la produzione brassicola seguisse un procedimento consolidato, addirittura distinto in tre diverse fasi: maltaggio,ammostamento e fermentazione. Passaggi ben conosciuti anche dai birrai di oggi, che sottintendono uno sviluppo nella produzione della bevanda probabilmente più avanzato rispetto alla Mesopotamia della stessa epoca. Un aspetto che merita approfondimenti e che rafforza l’idea di una bevanda strettamente legata alla cultura umana sin dai tempi del Neolitico.

 

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