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Le birre affumicate, tradizione da riscoprire

Posted by on 27 Dicembre 2015

Il freddo è ormai arrivato e sembra proprio la stagione giusta per parlare di una tipologia poco nota di birre: quelle affumicate, un universo molto più noto un tempo rispetto ai giorni nostri. Prima dell’inizio del ‘800, quando il malto era ottenuto nella maniera “antica”, cioè esclusivamente tramite fiamma diretta: virtualmente qualsiasi birra presentava allora sfumature affumicate. Oggi risultati analoghi vengono ottenuti con malti affumicati di tipo industriale, eccezion fatta per quei produttori storici che mantengono la tradizione della maltazione a fiamma diretta.

birra_affumicataDi seguito alcuni esempi di birra affumicata tra i più noti:

Rauchbier
Le birre affumicate per eccellenza sono una specialità della Franconia e in particolare della zona intorno a Bamberga. In città opera quello che è il più famoso produttore di Rauchbier al mondo: Schlenkerla. La sua Marzen è facilmente reperibile anche in Italia e si distingue per le spiccate note di provola affumicata e speck. L’altro birrificio di Bamberga specializzato in Rauch è Spezial, mentre tra i tanti produttori dell’hinterland spiccano  il Drei Kronen di Memmelsdorf, che produce l’ottima Stoffla. Impossibile poi non segnalare la FXG di Gaenstaller Brau, uno dei migliori birrifici di tutta la Germania. Venendo all’Italia secondo Microbirrifici.org non abbiamo tantissime incarnazioni di classiche Rauchbier: segnalo allora la Wedding Rauch del Ducato e la Raaf, di Birradamare, alle quali aggiungerei anche la Tosco di Biren.

Lichtenhainer
Stile regionale estremamente raro, inserito come specialità storica nell’ultima versione delle Style Guidelines del BJCP. Tipico della Germania centrale, ha un gusto affumicato e acidulo, con un contenuto alcolico molto ridotto. Le sue incarnazioni possono essere considerate come delle Smoked Berliner Weisse, sebbene con un’acidità meno pronunciata.

Grodziskie
Altro storico stile regionale è quello delle Grodziskie, legato tradizionalmente alla città polacca di Grodzisk (Gratz sotto il dominio tedesco). Prodotte con il 100% di frumento affumicato, hanno anch’esse un tenore alcolico molto contenuto. Le note affumicate sono meno intense e leggermente diverse rispetto a quelle delle classiche Rauchbier. Curiosamente in Italia troviamo due esempi di questo stile: la Polock del Birrificio Italiano e la Polska di Amiata.

Smoked (Baltic) Porter
Le note tostate delle birre “scure” ben si adattano a un gusto affumicato, tanto che quello delle Smoked Porter rappresenta quasi un sottostile con una propria dignità, anche nella sua versione “baltica”. Negli Stati Uniti questa tipologia è piuttosto diffusa: uno dei prodotti più apprezzati è la Smoked Porter di Alaskian, ma diversi sono i birrifici che si sono cimentati con birre del genere (Great Divide, Left Hand, Captain Lawrence, ecc.). In Italia la “scura affumicata” per eccellenza non può che essere la Ghisa del Lambrate, ma in realtà gli esempi non mancano: dalla Sfumatura di Turan alla Smoked Porter di Toccalmatto, dalla Smokin’ Joe del Ducato alla Victor di Turbacci.

Fonte: cronachedibirra.it

 

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